ESSERE MOLTITUDINE


Indagine su Spazi Culturali di Comunità

L’Arci lancia «Essere Moltitudine» indagine su Spazi Culturali di Comunità, dentro e fuori dall’Arci, per comprendere le trasformazioni e il rinnovato ruolo dei circoli e delle associazioni di promozione sociale all’interno delle comunità. 

L’indagine è realizzata con il contributo e la direzione scientifica di cheFare, agenzia per la trasformazione culturale, con la quale collaboriamo da diversi anni, e in partnership con Dice, piattaforma di informazione e ticketing per gli eventi di musica dal vivo.


Perché?


L’Arci è sempre stata un contenitore molto ampio di pratiche associative dove creatività, arte e conoscenza hanno sempre avuto un ruolo molto importante con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità delle quali i circoli Arci sono spesso al centro.
Negli ultimi anni abbiamo anche intrapreso un percorso di riflessione e approfondimento sui temi della rigenerazione urbana e dei processi culturali innovativi che l’associazionismo, la cittadinanza e le istituzioni mettono in campo per ridefinire gli ecosistemi urbani, combattere le disuguaglianze, ripopolare i paesi, ricucire le relazioni. 

Gli Spazi Culturali di Comunità sono luoghi multidisciplinari, dove le attività svolte sono tantissime, da quelle artistiche a quelle educative: questo sottolinea la dimensione totale dello spazio culturale, nel senso che attorno ad una tematica, è proposta un’ampia quantità di attività che danno allo Spazio sia una vocazione educativa che ricreativa, con un’attenzione crescente al “contemporaneo” declinato sia nella dimensione artistica che in quella più di legata alla conoscenza del “reale”, delle dinamiche sociali dell’oggi.

Sono Spazi di Comunità perché, pur essendo soggetti economici che organizzano risorse e persone per raggiungere i loro obiettivi, sottolineano con forza la loro dimensione non proprietaria dove la partecipazione popolare nella proposta e nella organizzazione delle attività, è una caratteristica fondamentale. 

Per rafforzare e valorizzare la loro esistenza messa a dura prova in questa fase storica, oggi è necessario definire con maggiore attenzione la galassia eterogenea di questi Spazi, che siano già nella rete Arci o che vogliono capire meglio come interagire con essa. 

La rilevazione che lanciamo oggi ci darà modo di realizzare con cheFare una ricerca che presenteremo prima della fine dell’anno insieme al nostro partner Dice.

Per questo ti chiediamo di dedicarci un po’ di tempo aiutandoci a ricostruire la mappa degli Spazi Culturali di Comunità e delle loro attività.

Partecipare è semplice: clicca sul bottone "partecipa" e inserisci i dati.


Partner



Un progetto promosso e curato da



Un desiderio di moltitudine


Moltitudine
s. f. [dal lat. multitudo -dĭnis, der. di multus «molto»].

1. Gran quantità, gran numero di persone, animali o cose, riuniti insieme:
una m. di gente, di dimostranti; la banda avanzava seguita da una m. chiassosa di ragazzini; una m. di formiche, di mosche, di cavallette; una m. confusa di suoni, di voci; la Galassia non è altro che moltitudine di stelle fisse (Dante); spesso in tono enfatico o scherz.: ha una m. di figli, di parenti; era assediato da una m. di creditori, di belle ragazze. Meno com., grande quantità di cose astratte : avere una m. di guai, di noie, di preoccupazioni. Anche, insieme di persone, e più raram. di cose, unite da una caratteristica comune e considerate nel loro complesso: la m. dei poveri, dei diseredati, degli infelici; in altri luoghi la serenità ordinaria del cielo è compensata dalla frequenza dei terremoti, dalla moltitudine e dalla furia dei vulcani (Leopardi). Con uso assol., folla di persone riunite: parlare alla m. o alle m.; nella piazza s’era raccolta una m. minacciosa; le grida, le acclamazioni della m.; aizzare la m.; spesso con sign. più astratto e tono spreg. (con uso analogo a massa): disprezzare l’opinione della m.; distinguersi, uscire dalla m.

2. Anticam., seguito da un sostantivo al sing., abbondanza, grande quantità non numerica
(corrispondente quindi all’astratto di molto): m. di sangue, di pianto, di pioggia; chi dirà che fosse sanza divina inspirazione, Fabrizio infinita quasi moltitudine d’oro rifiutare ...? (Dante).

Fonte: TRECCANI

ISTRUIAMOCI
AGITIAMOCI
ORGANIZZIAMOCI

Per noi la parola “moltitudine” è una parola che ha una valenza duplice:

→ ci parla del sentirsi parte di qualcosa, di riconoscerci in una pluralità, di provare un senso di appartenenza;

→ allo stesso tempo fa riferimento alla relazione con l’alterità, all’incontro e al confronto.

PARTECIPA